sabato 29 ottobre 2011

Samsung: Apple ci fa ridere.




Samsung sorpassa Apple e nel terzo trimestre vende 27,8 milioni di smartphone, contro i 17,1 milioni degli americani. Nonostante l'exploit, l'utile operativo del gruppo sudcoreano cala però del 12,6 per cento: colpa della ridotta domanda per gli schermi lcd, che per Samsung rappresentano una parte importante del fatturato. Gli analisti prevedono che nel 2011 saranno venduti circa 120 milioni di smartphone, e la battaglia per la supremazia è cruenta e ricca di colpi di scena: se nel terzo trimestre Samsung cresce, Lg cala dell'8,5 per cento ed evita il tracollo solo grazie ai buoni risultati di elettrodomestici e condizionatori. Sony ha appena riacquistato la sua quota da Sony Ericsson per 1,5 miliardi di dollari e produrrà dal prossimo anno solo cellulari col proprio marchio, mentre Nokia qualche giorno fa ha presentato il primo terminale frutto dell'accordo con Microsoft e una serie di apparecchi a metà tra telefonino e smartphone destinati ai Paesi emergenti.

Doppiando Apple, Samsung diventa il primo produttore globale di smartphone, forte di una quota di mercato che passa dal 9,3 per cento di un anno fa al 23,8 per cento attuale. I sudcoreani hanno puntato su tre sistemi operativi (uno proprietario, Bada, poi Windows Phone, infine Android, sviluppato da Google) e su una miriade di modelli per tutte le tasche. Due dei più interessanti arriveranno in Italia a breve: il Galaxy Note, un ibrido tra telefonino e tablet con schermo da 5,3 pollici, e il Galaxy Nexus, con la versione più avanzata del sistema operativo di Google. Anche Motorola e Htc si preparano per la corsa ai regali natalizi, dove quest’anno smartphone e tablet faranno previbilmente la parte del leone.

Oggi è impossibile pensare a un telefonino senza touch screen, che non sia connesso costantemente a internet, che non abbia uno Store con le applicazioni per personalizzarlo. Samsung ha saputo cogliere bene le novità introdotte da Apple nel 2007, col primo iPhone, portandole a un pubblico più vasto (e infatti le dispute legali tra i due colossi sono numerose).

Ai tanti modelli dei concorrenti, Cupertino può opporre solo l'iPhone: la versione più recente ha venduto 4 milioni di pezzi nel primo weekend e anche in Italia, dov'è in commercio da ieri, il debutto pare promettente. Così il calo di Apple (dal 17,4 per cento al 14,6 del totale) si può spiegare col tardivo lancio dell’iPhone 4S, presentato a ottobre, mentre i modelli precedenti sono sempre usciti in estate. Dall'iPhone arriva la maggior parte dei ricavi di Apple, quindi un cambio di strategia è inevitabile per incrementare le vendite. E la soluzione potrebbe essere puntare alla fascia di prezzo più bassa.

0 commenti: