domenica 22 gennaio 2012

ARM: Intel non ci spaventa


Il debutto di Intel nel settore delle soluzioni smartphone è stato uno dei temi dominanti dell'edizione 2012 del Consumer Electronic Show di Las Vegas, tenutasi nella città americana questa settimana. Che Intel da tempo cerchi di entrare in questo settore in forte crescita è noto da tempo, ma solo ora sembra che questo risultato sia stato finalmente ottenuto dall'azienda americana con tecnologie e soprattutto partnership molto interessanti.

Chi non sembra essere particolarmente impressionata da tutto questo, e la cosa sembra quasi essere inevitabile, è il CEO di ARM Warren East: l'azienda inglese è la forza dominante in questo settore, fornendo proprie architetture per la stragrande maggioranza delle soluzioni smartphone e tablet attualmente presenti sul mercato.

Che Intel possa entrare in questo settore non deve stupire, ha dichiarato Warren East in occasione di una intervista con Reuters, ma questo non deve portare a pensare che Intel possa raggiungere i livelli di efficienza che le soluzioni ARM hanno ottenuto nel corso degli anni.

Le architetture per sistemi smartphone cercano da tempo di ottenere due risultati all'apparenza agli antipodi. Da un lato incrementare, ogni nuova generazione, le prestazioni velocistiche complessive; dall'altra quantomeno mantenere invariati i consumi, e se possibile migliorarli. L'esigenza di maggiore potenza di calcolo è un processo pressoché naturale e ovvio parlando di architetture di processore; il mantenimento dei livelli di consumo è richiesto dai vincoli dimensionali delle batterie.

E' interessante considerare come secondo ARM Intel sia riuscita ad ottenere alcuni accordi con aziende del settore per la produzione di smartphone proponendo una tecnologia, quella delle soluzioni Atom, che in prima battuta non è stata sviluppata per utilizzi di questo tipo. Il contenimento dei consumi sino a valori adatti a sistemi smartphone è stato ottenuto attraverso uno stravolgimento del design, sino ad ottenere livelli finali che siano compatibili con le dimensioni di uno smartphone.

Ad oggi ARM può vantare di aver fornito in licenza proprie architetture a ben 275 differenti produttori di chip; la presenza dell'azienda inglese è ben radicata non solo nel settore degli smartphone ma in generale in tutti quegli ambiti nei quali ridotte dimensioni e consumi contenuti debbano andare di pari passo.

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