<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326</id><updated>2012-06-05T01:46:44.301+02:00</updated><category term='Gaming'/><category term='Innaugurazione'/><category term='Microsoft'/><category term='Contest'/><category term='Internet'/><category term='Iphone'/><category term='Modding'/><category term='Gps'/><category term='privacy'/><category term='Windows'/><category term='Apple'/><category term='Google'/><category term='Photoshop'/><category term='firefox'/><category term='Browser'/><category term='Msn'/><category term='Linux'/><category term='Mac'/><category term='altro'/><category term='Haking'/><category term='Hardware'/><category term='Spot'/><category term='Hacking'/><category term='sicurezza'/><category term='Android'/><category term='Video'/><category term='Yahoo'/><category term='Facebook'/><category term='Truffe e Bufale'/><category term='News'/><category term='telefonia'/><category term='Guide varie'/><title type='text'>Divulghiamo</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>175</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-7881419787562763135</id><published>2012-01-29T10:27:00.002+01:00</published><updated>2012-01-29T11:57:56.694+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internet'/><title type='text'>ACTA: Si farà!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.mondoinformazione.com/wp-content/uploads/2012/01/ACTA-Trattato-mondiale.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://www.mondoinformazione.com/wp-content/uploads/2012/01/ACTA-Trattato-mondiale.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il                      relatore del parlamento europeo sull'ACTA (Anti-Counterfeiting                      Trade Agreement, accordo commerciale anticontraffazione) si                      è dimesso in segno di protesta dopo che 22 Stati dell'Unione                      hanno sottoscritto in Giappone il contestato trattato contro                      la pirateria informatica e il commercio di materiale contraffatto.                      L'accordo è stato firmato anche dalla Commissione Europea                      a nome dell'UE. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il                      relatore Kader Arif (Francia) ha definito la vicenda dell'ACTA                      "Una mascherata alla quale non intendo partecipare"                      ed ha dichiarato egli intende denunciare il modo con il quale                      si è pervenuti alla redazione dell'accordo: "nessuna consultazione                      con la società civile, assenza di trasparenza dopo l'inizio                      dei negoziati (iniziati due anni dopo che Wikileaks pubblicasse                      la prima notizia sulle discussioni in atto, ndr), ripetuti                      rimandi della sottoscrizione del testo senza alcuna spiegazione,                      messa da parte delle raccomandazioni del parlamento europeo                      fornite in varie risoluzioni della nostra assemblea". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Arif                      denuncia anche che "l'accordo ACTA pone dei problemi,                      a causa del suo impatto sulle libertà civili, delle                      responsabilità che fa pesare sui fornitori d'accesso                      a Internet, delle conseguenze sulla fabbricazione dei farmaci                      generici o della poca protezione che offre alle nostre indicazioni                      geografiche". "Questo accordo può avere delle                      conseguenze maggiori sulla vita dei nostri cittadini - ha                      concluso Arif - e per questo si fa di tutto perché                      il parlamento europeo (l'unico organismo elettivo della UE,                      ndr) non abbia voce in capitolo".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;                      L'accordo - che non ha valore legale, ma per ora solo quello                      di una dichiarazione d'intenti - in aggiunta alle misure su                      Internet - fra cui la fornitura dei dati da parte degli internet                      service provider - riguarda anche il commercio di articoli                      contraffatti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Al                      di fuori della UE, il trattato è stato sottoscritto fra gli                      altri stati anche da Stati Uniti, Australia, Canada e Giappone.                      &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Darrell                      Issa, senatore statunitense già critico riguardo alla legge                      americana SOPA (Stop Online Piracy Act) ha dichiarato pubblicamente                      che l'ACTA è molto più pericoloso del SOPA stesso. Egli ha                      evidenziato che, non essendo stato votato dal Congresso, l'accordo                      non cambia le leggi esistenti, "Ma una volta implementato,                      si creerà un nuovo sistema di applicazione che in pratica                      legherà le mani del Congresso (qualora cercasse di) annullarlo".                      &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Condanna                      dell'ACTA è stata espressa anche da diversi eurodeputati,                      sia considerando le modalità con cui è stato raggiunto l'accordo,                      sia tenendo conto che in parlamento UE era stata presentata                      un'altra proposta che tutelava i diritti di tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;                      L'europarlamentare Marietje Shaake (Olanda) - che nel novembre                      scorso ha spiegato la sua posizione su questi temi alla conferenza                      internazionale indetta dall'Osservatorio sulla legalità e                      sui diritti a Milano - ha invitato i cittadini europei a fare                      pressione sui parlamentari europei della propria nazione,                      alcuni dei quali saranno chiamati a discutere dell'ACTA nella                      Commissione per il commercio internazionale il 29 gebbraio                      o il primo marzo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'europarlamento                      dirà l'ultima parola sulla questione prevedibilmente nella                      sessione plenaria della seconda settimana di giugno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-7881419787562763135?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/7881419787562763135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=7881419787562763135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/7881419787562763135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/7881419787562763135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2012/01/acta-si-fara.html' title='ACTA: Si farà!'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-1884709582545536625</id><published>2012-01-27T18:56:00.004+01:00</published><updated>2012-01-27T19:02:47.347+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internet'/><title type='text'>Cina: Ci siamo anche noi su Internet</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.dirittodicritica.com/wp-content/uploads/2011/02/cina-computer_c1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="248" src="http://www.dirittodicritica.com/wp-content/uploads/2011/02/cina-computer_c1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Da sempre la nazione più frammentata sulla faccia della Terra, la Cina  si appresta ora a diventare più coesa grazie ai nuovi mezzi di  comunicazione della Rete. La comunità di Internet si sta espandendo a  super-velocità, con profonde implicazioni per l’economia cinese, per non  parlare delle norme sociali e del sistema politico del Paese. Questo  genio non può essere rinfilato nella bottiglia; una volta tirato fuori,  non torna indietro.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Il passo della trasformazione è eccezionale. Secondo Internet World  Stats, il numero di internauti in Cina è più che triplicato dal 2006 e  ha rapidamente toccato i 485 milioni a metà del 2011. La corsa verso  Internet è però tutt’altro che finita. A partire dalla metà del 2011,  solo il 36% dei suoi 1,3 miliardi di utenti si collegava a Internet –  ben lontano dall’80% di utenti registrati in Corea del Sud, Giappone e  Stati Uniti.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Considerato il netto calo di costi per Internet (si stima che gli  internauti cinesi supereranno gli utenti del computer entro il 2013) e  il forte incremento dell’urbanizzazione e dei redditi pro capite, non è  impensabile aspettarsi che il tasso di diffusione di Internet in Cina  superi la soglia del 50% entro il 2015. Sarebbe come aggiungere quasi  tre quarti di tutti gli internauti esistenti negli Usa.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;I cinesi non navigano su Internet in modo casuale e irregolare.  Coerentemente con ciò che il teoretico di social-network Clay Shirky ha  chiamato propensione della società a scoprire il «surplus cognitivo»  insito nelle attività della Rete, secondo uno studio diffuso dal China  Internet Network Information Center gli internauti cinesi navigano in  media 2,6 ore al giorno – un’ora piena in più rispetto al tempo che  trascorre in media davanti alla televisione un cittadino cinese tra i 15  e i 49 anni.  &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Si stima che i microblog cinesi (gli equivalenti locali dei più  famosi social network), che stanno vivendo un vero e proprio boom,  contassero all’incirca 270 milioni di utenti alla fine del 2011. E gli  aspetti positivi sono numerosi. A livello mondiale circa il 70% di tutti  gli internauti è attualmente attivo in qualche forma di microblogging,  che rappresenta il segmento di Internet in maggiore crescita. In Cina,  tale percentuale corrisponde al 55%.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Quando si tratta della Cina, è sempre facile farsi trascinare dai  numeri, soprattutto se legati alla grandezza del Paese. Ma il messaggio  qui riguarda le implicazioni legate all’espansione della Rete e non solo  alle dimensioni della Cina.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Internet ha un forte potenziale: riveste un ruolo significativo  nella nascita della società consumistica cinese – un imperativo  strutturale cruciale per l’economia cinese da tempo in squilibrio.  L’espansione del web si accompagna a una consapevolezza nazionale delle  abitudini di spesa, dei gusti e dei brand – caratteristiche essenziali  di qualsiasi cultura consumistica.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Il tasso di consumo dell’economia cinese, inferiore al 35% del Pil, è  il più basso di qualsiasi altro grande Paese. L’impennata dell’uso di  Internet in Cina potrebbe agevolare le iniziative a favore dei consumi  lanciate dal Dodicesimo Piano quinquennale recentemente emanato.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Internet potrebbe altresì consentire comunicazioni più libere e  aperte, una maggiore mobilità, una rapida e trasparente diffusione delle  informazioni, e sì, anche l’individualità. La leadership cinese è stata  sempre esplicita nel sollevare preoccupazioni sulle crescenti  disuguaglianze che potrebbero altrimenti nascondere lo sviluppo di ciò  che chiamano una società più armoniosa. La Rete potrebbe essere un mezzo  potente per aiutare la Cina ad unire le forze e raggiungere questo  obiettivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Infine, Internet ha il potenziale di essere uno strumento di  cambiamento politico. Si tratta di una considerazione logica per  qualsiasi Paese coinvolto nella Primavera araba dello scorso anno, che  in numerosi Paesi (soprattutto in Tunisia e in Egitto) è stata agevolata  dalla mobilitazione in Rete.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Mentre la riforma dello stato monopartitico cinese è sempre stata  vista come un obiettivo importante nella moderna Cina – dalla cosiddetta  Quinta modernizzazione di Wei Jinsheng alla fine degli anni Settanta ai  recenti discorsi del premier Wen Jiabao – il progresso è stato  limitato. Cambierà questa situazione se la Cina abbraccerà Internet?&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;La Cina non fa eccezione nel richiedere leadership, responsabilità e  dinamismo come condizioni di stabilità politica. La sua comunità di  internauti in rapida espansione ha ripetutamente risvegliato la  consapevolezza nazionale sulle difficili questioni locali. Tutto ciò si è  reso particolarmente evidente nei postumi del terremoto di Sichuan nel  2008, nelle violenze etniche scoppiate nello Xinjiang nel 2009 e nel  disastro ferroviario di Wenzhou nel 2011&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-1884709582545536625?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/1884709582545536625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=1884709582545536625' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/1884709582545536625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/1884709582545536625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2012/01/cina-ci-siamo-anche-noi-su-internet.html' title='Cina: Ci siamo anche noi su Internet'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-6335702503062335016</id><published>2012-01-24T18:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T18:02:02.828+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altro'/><title type='text'>Anonyupload, il "megaupload" anonimo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.funkypictures.net/wp-content/uploads/2012/01/anonyupload_616.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="205" src="http://www.funkypictures.net/wp-content/uploads/2012/01/anonyupload_616.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Un nome su tutti si è fatto largo nella corsa al post-Megaupload: trattasi di Anonyupload, progetto annunciato da poche ore e che vedrà la luce ufficialmente il 25 gennaio. Sul sito, però, grava un pesante punto interrogativo: si tratta di una truffa o di un reale tentativo di sfuggire all’FBI mettendo in piedi una struttura alternativa a quella che fu di Kim Dotcom?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Da una parte v’è il sito in sé, che sta aggiungendo importanti dettagli sulla propria homepage proclamando l’autenticità dell’iniziativa; dall’altra vi sono gli Anonymous, i quali tagliano i ponti con il progetto enunciando ufficialmente il proprio totale distacco nonché la propria secca diffida nei confronti dell’idea.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Vero o falso? Scam o nuovo Megaupload? Per tentare di capirlo occorre anzitutto partire dalla pagina ufficiale, Anonyupload.com, e dalle sue evoluzioni nelle ultime 24 ore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Innanzitutto il team utilizza il simbolo degli Anonymous, ma al tempo stesso se ne dissocia specularmente al modo in cui gli Anonymous stessi si sono dissociati da Anonyupload. Chiara la definizione che il nuovo gruppo offre di sé: «si può essere Anonymous su Internet, si possono supportare gli Anonymous e non essere membri degli Anonymous. Non siamo un fake!». Una rivendicazione urlata, insomma, per fissare un punto di partenza: il principio è quello degli Anonymous, ma l’origine è diversa e le attività sono dissociate. Un team alter-Anonymous, insomma, per mettere in piedi un alter-Megaupload.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Le accuse di scam, inoltre, sembrano momentaneamente cadere nel giro di poche ore di fronte alla rimozione del pulsante per le donazioni di denaro: il gruppo spiega che al momento non servono altri fondi poiché si tenterà di fare il possibile con quanto già ricevuto ad oggi. Il ringraziamento a chi ha già inviato la propria partecipazione in termini monetari chiude il sospetto più feroce: che l’iniziativa fosse una semplice truffa ben orchestrata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Confermata la dislocazione in Russia dei server per sfuggire alla giurisdizione USA. Su Twitter, inoltre, il gruppo inizia ad offrire basi teoriche più solide all’iniziativa: «vogliamo lanciare un network decentralizzato, come Diaspora, con lo stesso sistema economico di Wikipedia! Fidatevi, non stiamo tentando di truffarvi». Una parola, in particolare, sembra farsi largo con forza: decentralizzazione. Ed è su questo punto che il progetto pone il proprio accento e la propria peculiarità di approccio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Pur agendo in modo teoricamente contrario ai propri stessi interessi, il team Anonyupload spiega perché la propria stessa idea non sia una buona idea:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Anonyupload.com è un servizio centralizzato: quando carichi un file, questo è conservato sui nostri hard drive, in una singola location. E questa non è cosa buona! è il contrario di quel che è Internet: decentralizzazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Condividere un file tramite reti P2P moltiplica il file in modo significativo, e quando qualcuno li vuole scaricare, pezzi di questi file sono conservati da diverse macchine allo stesso tempo ed infine si può ricostruire il file originario [...].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il consiglio, insomma, è quello di usare Anonyupload al fianco di altri servizi, poiché è nella decentralizzazione che può essere ricercata la ricchezza di un servizio si sharing. Dunque perché mettere in piedi comunque Anonyupload, nonostante i principi espressi? Anche per questo il team ha una risposta:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Perché è divertente e tecnicamente interessante, tenete a mente che l’obiettivo non è di diventare una replica di Megaupload. Se abbiamo una base economica buona tramite le donazioni, faremo il possibile per espanderci, ma senza arrivare ad un enorme sistema che funziona solo con i soldi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Anonyupload ne esce quindi probabilmente ridimensionato: rifiuta l’eredità di Megaupload, respinge il principio di Megaupload, è bocciato dagli Anonymous, ma al tempo stesso si carica in spalle principi di decentralizzazione facendosi evangelista del P2P.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;“Vero o falso?” A questo punto vale un po’ come un “testa o croce?”. Vero, probabilmente, ma a modo suo. Megaupload era tutt’altra cosa e non sarà quindi presumibilmente Anonyupload a raccogliere i favori di chi è orfano del vecchio sistema e sta cercando in queste ore una alternativa valida.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-6335702503062335016?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/6335702503062335016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=6335702503062335016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/6335702503062335016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/6335702503062335016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2012/01/anonyupload-il-megaupload-anonimo.html' title='Anonyupload, il &quot;megaupload&quot; anonimo'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-3436082579994415715</id><published>2012-01-24T17:46:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T18:02:56.664+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altro'/><title type='text'>Salutate anche FileSonic e FileServe</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.clocksignal.net/wp-content/uploads/2011/10/Fileserve-.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="104" src="http://www.clocksignal.net/wp-content/uploads/2011/10/Fileserve-.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #535959; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 1.7em; margin-bottom: 10px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #535959; line-height: 1.7em; margin-bottom: 10px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il popolo del web ancora non si è ripreso dalla batosta della&amp;nbsp;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 1.1em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;chiusura di Megavideo&lt;/strong&gt;, Megaupload e tutti i siti Mega di cui era proprietario Kim – DotCom – Schmitz che arrivano delle novità per lo streaming e lo sharing anche riguardo Filesonic e Fileserve.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Questi ultimi due non offrivano un servizio di streaming ma soltanto di sharing, servizio che negli ultimi giorni è stato ridimensionato notevolmente. Spaventati forse dall’arresto di DotCom i proprietari di&amp;nbsp;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 1.1em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Filesonic e Fileserve hanno deciso di limitare il download&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;dei propri file, come? Gli utenti potranno scaricare soltanto i propri file personali, non è possibile quindi lo sharing, cioè la condivisione dei file con altri utenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Inutile dire il caos di link interrotti che si trovano in rete a causa della chiusura di Megavideo, Megaupload e delle restrizioni di Filesonic e Fileserve.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #535959; line-height: 1.7em; margin-bottom: 10px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Megavideo, Filesonic e Fileserve sembrerebbero, per il momento almeno, gli unici ad esser stati colpiti direttamente e non dalla ventata antipirateria del Dipartimento di Giustizia americano e della FBI.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;In rete già circolano numerose novità per lo streaming e lo sharing riguardo a portali già esistenti che non hanno intenzione di chiudere e altri che stanno aprendo per colmare il vuoto lasciato dai colossi Megavideo e Filesonic.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #535959; line-height: 15px; margin-bottom: 30px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 5px; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; float: right; line-height: 1.1em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 1.7em;"&gt;Fra i siti esistenti che offrono un servizio simile a quello di Megavideo, Filesonic e Fileserve, ovvero la condivisione di file fra utenti, vanno ricordati&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 1.7em;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 1.1em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;RapidShare&lt;/strong&gt;&lt;span style="line-height: 1.7em;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 1.7em;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 1.7em;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 1.1em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;MediaFire&lt;/strong&gt;&lt;span style="line-height: 1.7em;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 1.7em;"&gt;che concordano sul fatto che l’hosting di file è un servizio legale che non si basa sulla violazione di copyright e per tanto&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 1.7em;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 1.1em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;non chiuderanno&lt;/strong&gt;&lt;span style="line-height: 1.7em;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-3436082579994415715?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/3436082579994415715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=3436082579994415715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/3436082579994415715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/3436082579994415715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2012/01/salutate-anche-filesonic-e-fileserve.html' title='Salutate anche FileSonic e FileServe'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-3596513731456713859</id><published>2012-01-22T20:46:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T18:03:20.425+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iphone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>Apple prova a reinventare i libri, di nuovo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.hi-techitaly.com/images/stories/news/varie/Apple_iBooks_Store_scr.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="310" src="http://www.hi-techitaly.com/images/stories/news/varie/Apple_iBooks_Store_scr.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Annunciata come una «rivoluzione» nel mondo dei libri di testo e dell'educazione, l'ultima trovata di Apple apre a diversi concetti interessanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Promette di abbassare -e di molto- il prezzo dei libri scolastici e presenta, tra le tante novità, un editor per creare facilmente testi multimediali a supporto dell'insegnamento. Il che significa un'offerta sempre maggiore nel tempo, titoli sempre aggiornati e un insieme di vantaggi collaterali anche per la didattica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;«La nuova piattaforma di Apple», scrive Jenn Webb su O'Reilly Radar, «tuttavia potrebbe non essere così innovativa come sembra a prima vista. E la logica dei libri di testo potrebbe non essere reinventata come Apple dichiara». Le ragioni sono diverse: da un lato viene tutto «rinchiuso» in una piattaforma che non è economica e che non è aperta. Dall'altro si calcola che un libro di testo possa arrivare a pesare anche 2 o 3 GB, e la capacità di archiviazione dei dispositivi non è illimitata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Business Insider sottolinea poi che diversi commentatori hanno espresso perplessità sul contratto di licenza: i libri creati con la nuova app possono infatti essere venduti solo sul negozio di Apple. E se è vero che, in fondo, è così che funziona l'ecosistema di Apple per tutti i suoi prodotti, si tratta di un limite operativo abbastanza forte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ragiona sullo scenario, invece, Brian Barrett su Gizmodo: «Apple ci ha mostrato», scrive, «esattamente quello che è il futuro dell'educazione. Il futuro che avevamo immaginato per decenni. Cose alla Harry Potter. Questa nuova piattaforma è destinata a cambiare il modo in cui studiamo, il modo in cui pensiamo, il modo in cui viviamo». Molti elementi, dal prezzo alle potenzialità generali, secondo Barrett annunciano un cambio di paradigma nel mondo dell'apprendimento, ma non senza problemi. Tutta l'analisi e il ragionamento meritano la lettura: You Can’t Afford Apple’s Education Revolution.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Da leggere anche la riflessione di John Paul Titlow su ReadWriteWeb e quella di Mathhew Ingram su GigaOm. Titlow annota che rendere così facile la produzione e la pubblicazione di ebook potrebbe assomigliare alla facilità con cui i blog hanno portato migliaia di persone a scrivere sul web. E tre altre considerazioni generali, suggerisce che in fondo Apple non sta uccidendo gli editori: sta costruendo delle partnership con loro. Il titolo del pezzo è abbastanza chiaro: Why Apple Won't Disrupt the Textbook Industry Anytime Soon.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Matthew Ingram si aggiunge al coro di quanti si chiedono se sia o meno il caso di dare ad Apple il controllo sui libri di testo. Perchè di questo si tratta: «magari in futuro il modello sarà più aperto», scrive, «ma per quello che abbiamo visto finora Apple sta facendo con i libri di testo quello che ha fatto con la musica e con i videogiochi mobili: controllare il mercato». Leggi tu stesso: Do we want textbooks to live in Apple’s walled garden?.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Molto più critica, infine, Audrey Waters su Hack Education. «Non puoi annunciare di voler cambiare il mondo dell'educazione e poi farlo in accordo con i tre editori che da soli già controllano il 90% del mercato dei libri di testo». Poi va giù ancora più dura: «Digitalizzare il modello di istruzione non cambia nulla. Aggiungere video ai libri &amp;nbsp;non cambia niente. Interagire con i libri usando i pinch e lo zoom non cambia niente». E argomenta il suo scetticismo in un lungo post. Che si intitola, guarda caso, Apple and the Digital Textbook Counter-Revolution.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;È evidente che, comunque si decida di pensarla, è ancora troppo presto per esprimere un giudizio definitivo. La tecnologia, come questa nuova piattaforma di Apple, abilita (e non «definisce») delle pratiche nuove. Prezzi più bassi e facilità di accesso sono comunque degli elementi importanti. Poi, se questi nuovi orizzonti cambieranno l'educazione, dipenderà da tantissimi altri fattori. E dall'ìntelligenza con cui saranno usati i nuovi strumenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-3596513731456713859?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/3596513731456713859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=3596513731456713859' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/3596513731456713859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/3596513731456713859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2012/01/apple-prova-reinventare-i-libri-di.html' title='Apple prova a reinventare i libri, di nuovo'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-6814949959383155781</id><published>2012-01-22T20:42:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T18:03:47.573+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hardware'/><title type='text'>ARM: Intel non ci spaventa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://hardware.hdblog.it/wp-content/uploads/2011/02/intel-lobo-build.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="275" src="http://hardware.hdblog.it/wp-content/uploads/2011/02/intel-lobo-build.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il debutto di Intel nel settore delle soluzioni smartphone è stato uno dei temi dominanti dell'edizione 2012 del Consumer Electronic Show di Las Vegas, tenutasi nella città americana questa settimana. Che Intel da tempo cerchi di entrare in questo settore in forte crescita è noto da tempo, ma solo ora sembra che questo risultato sia stato finalmente ottenuto dall'azienda americana con tecnologie e soprattutto partnership molto interessanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Chi non sembra essere particolarmente impressionata da tutto questo, e la cosa sembra quasi essere inevitabile, è il CEO di ARM Warren East: l'azienda inglese è la forza dominante in questo settore, fornendo proprie architetture per la stragrande maggioranza delle soluzioni smartphone e tablet attualmente presenti sul mercato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Che Intel possa entrare in questo settore non deve stupire, ha dichiarato Warren East in occasione di una intervista con Reuters, ma questo non deve portare a pensare che Intel possa raggiungere i livelli di efficienza che le soluzioni ARM hanno ottenuto nel corso degli anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Le architetture per sistemi smartphone cercano da tempo di ottenere due risultati all'apparenza agli antipodi. Da un lato incrementare, ogni nuova generazione, le prestazioni velocistiche complessive; dall'altra quantomeno mantenere invariati i consumi, e se possibile migliorarli. L'esigenza di maggiore potenza di calcolo è un processo pressoché naturale e ovvio parlando di architetture di processore; il mantenimento dei livelli di consumo è richiesto dai vincoli dimensionali delle batterie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;E' interessante considerare come secondo ARM Intel sia riuscita ad ottenere alcuni accordi con aziende del settore per la produzione di smartphone proponendo una tecnologia, quella delle soluzioni Atom, che in prima battuta non è stata sviluppata per utilizzi di questo tipo. Il contenimento dei consumi sino a valori adatti a sistemi smartphone è stato ottenuto attraverso uno stravolgimento del design, sino ad ottenere livelli finali che siano compatibili con le dimensioni di uno smartphone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ad oggi ARM può vantare di aver fornito in licenza proprie architetture a ben 275 differenti produttori di chip; la presenza dell'azienda inglese è ben radicata non solo nel settore degli smartphone ma in generale in tutti quegli ambiti nei quali ridotte dimensioni e consumi contenuti debbano andare di pari passo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-6814949959383155781?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/6814949959383155781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=6814949959383155781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/6814949959383155781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/6814949959383155781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2012/01/arm-intel-non-ci-spaventa.html' title='ARM: Intel non ci spaventa'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-4854540067419390956</id><published>2012-01-22T20:39:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T18:04:27.572+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Google'/><title type='text'>Google, scivolone in borsa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.jacktech.it/thumbs/main_picture/64/03/02/google-wall-street-20364.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="206" src="http://www.jacktech.it/thumbs/main_picture/64/03/02/google-wall-street-20364.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L'ultima trimestrale di Google è stata inferiore alle aspettative: sono state mancate di qualche migliaia di dollari le previsioni di fatturato di Bloomberg.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Le azioni sono scese del 10 per cento e non hanno raggiunto la stima di 10,50 dollari ad azione: nelle contrattazioni dopo l'annuncio i due fondatori Larry Page e Sergey Brin hanno perso complessivamente 3 miliardi di dollari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Si tratta comunque di risultati positivi: pur avendo mancato di raggiungere le aspettative degli osservatori, si parla di un totale di 10,58 miliardi di dollari di fatturato, una crescita del 25 per cento rispetto all'anno scorso. Nonostante ciò, l'utile netto è passato dai 2,54 miliardi di dollari dell'ultimo trimestre 2010 ai 2,71 miliardi di dollari (8,22 dollari ad azione).Il risultato in parte negativo è comunque una notizia per Google: si tratta della prima trimestrale deludente di Larry Page come CEO.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Certo, Google ha continuato ad investire espandendo le sue aree di competenza: insomma, il core business rimane il search, ma gli altri settori di intervento di Mountain View sono numerosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Di particolare rilevanza sarebbero il nuovo tentativo di social network, Google Plus, per cui Page parla adesso di 90 milioni di utenti, nonché di ricerca social "Search, Plus Your World".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L'acquisizione di Motorola potrebbe rappresentare una nuova forma di introito legato ai dispositivi mobile (essendo gratuite le licenze Android, se non per quei produttori che sono costretti a pagare royalty a Microsoft).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Nonostante questa estensione di servizi, peraltro, Google resta legata indissolubilmente agli introiti pubblicitari. E questo pare essere l'attuale fattore critico: il prezzo medio a cui Google ha venduto advertising è sceso nell'ultimo trimestre dell'8 per cento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L'altra criticità individuata nella trimestrale di Google è l'Europa: la crisi economica che ha investito i paesi europei e la svalutazione dell'Euro ha eroso per Mountain View il valore del fatturato registrato nel Vecchio Continente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;D'altronde, Google dipendente nel quarto trimestre per il 53 per cento del fatturato dalle vendite internazionali, cala del 2 per cento rispetto al periodo precedente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-4854540067419390956?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/4854540067419390956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=4854540067419390956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/4854540067419390956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/4854540067419390956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2012/01/google-scivolone-in-borsa.html' title='Google, scivolone in borsa'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-4661303743425293492</id><published>2012-01-22T19:12:00.004+01:00</published><updated>2012-01-24T18:04:10.197+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spot'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>Utenti Apple stregati da Samsung? Sì ma solo in uno spot televisivo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/vOSgfvTC35A" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Facendo seguito alla campagna di spot televisivi negli USA da parte di Samsung tesa a far apparire gli utenti iPhone come pecoroni che seguono una scia senza usare il cervello, Samsung ha realizzato un nuovo spot che prende ancora una volta di mira i fan del melafonino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il nuovo spot mostra alcuni possessori di iPhone 4 accampati fuori da un Apple Store in attesa frenetica per il rilascio del nuovo 4S, il primo giorno di vendita. Non appena il pubblico in coda assiste all’unboxing del primo iPhone da Londra, esclama delusa “Ha lo stesso design dell’iPhone dello scorso anno!”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Poi, appena un utente di Galaxy S II passa di lì per portare un carica batterie ad un amico, due utenti iPhone ammirano il sistema di navigazione vocale che l’uomo ha utilizzato per arrivare all’Apple Store. Quando si accorgono che il navigatore è gratuito sul Galaxy S II e non parte di una applicazione a pagamento, diventano stregati dal “fascino Samsung”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-4661303743425293492?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/4661303743425293492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=4661303743425293492' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/4661303743425293492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/4661303743425293492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2012/01/utenti-apple-stregati-da-samsung-si-ma.html' title='Utenti Apple stregati da Samsung? Sì ma solo in uno spot televisivo'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/vOSgfvTC35A/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-5630185605450673322</id><published>2011-10-29T22:21:00.002+02:00</published><updated>2011-10-29T22:24:16.544+02:00</updated><title type='text'>Microsoft sulle nuvole, ma non quelle del Cloud.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); font-size: 14px; line-height: 23px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;iframe width="460" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/a6cNdhOKwi0" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: LucidaGrande, 'Lucida Grande', kedage, Sharjah, 'DejaVu Sans', 'Lucida Sans Unicode', serif, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 23px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;Nel prossimo futuro, tra cinque o dieci anni, la tecnologia sarà ancora più "presente" nella vita di tutti i giorni e l'interconnessione tra uomo e macchina raggiungerà nuovi livelli. Sembra un vero e proprio film di fantascienza il video Productivity Future Vision pubblicato da Microsoft. Una clip di sei minuti e mezzo che usa gli effetti speciali di stampo cinematografico per mettere in scena gadget da sogno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: LucidaGrande, 'Lucida Grande', kedage, Sharjah, 'DejaVu Sans', 'Lucida Sans Unicode', serif, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 23px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: LucidaGrande, 'Lucida Grande', kedage, Sharjah, 'DejaVu Sans', 'Lucida Sans Unicode', serif, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 23px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;I registi di Redmond amplificano e miscelano in un frullato di concept tutta la magia tecnologica attuale fatta di smartphone ultrasottili, perennemente collegati alla rete, display infilati nelle lenti degli occhiali, pico proiettori tascabili, navigatori satellitari che accompagnano per mano, traduttori in tempo reale e algoritmi di realtà aumentata che svolgono un servizio realmente utile per l'utente.Sul posto di lavoro, a scuola, in casa o in viaggio. Secondo la visione Microsoft saremo sempre circondati da pannelli interattivi che ci ricorderanno impegni e scadenze: display camuffati da specchi, manifesti o finestrini dell'auto. Perfino ticket e biglietti da visita saranno animati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morale della favola viene direttamente dalla trama del film Microsoft: "La tecnologia di domani aiuterà la gente ad utilizzare il proprio tempo in modo migliore, ad incrementare la produttività e a rafforzare le relazioni". Per il momento le persone poco interessate all'hi-tech riescono ancora a fare a meno di questi aiuti elettronici, ma sembra che per le indaffaratissime comunità del futuro sarà impossibile evitare uno stile di vita "smart".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-5630185605450673322?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/5630185605450673322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=5630185605450673322' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/5630185605450673322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/5630185605450673322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/10/microsoft-sulle-nuvole-ma-non-quelle.html' title='Microsoft sulle nuvole, ma non quelle del Cloud.'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/a6cNdhOKwi0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-7880067500652742881</id><published>2011-10-29T22:17:00.000+02:00</published><updated>2011-10-29T22:19:15.385+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Google'/><title type='text'>YouTube: Più canali per tutti.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.mondotechblog.com/wp-content/uploads/2009/09/youtube.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 413px; height: 310px;" src="http://www.mondotechblog.com/wp-content/uploads/2009/09/youtube.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;YouTube si arricchisce di 100 canali video. Google annuncia - riporta il Wall Street Jorunal - che il popolare sito di condivisione di video avra' una sua programmazione con contenuti originali, distribuita su 100 canali e con la partecipazione di molte celebrita', dalla cantante Madonna al rapper Jay-Z, dall'attore Ashton Kutcher all'ex star dell'Nba Shaquille O'Neal. La maggior parte dei canali sara' lanciata quest'anno.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-7880067500652742881?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/7880067500652742881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=7880067500652742881' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/7880067500652742881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/7880067500652742881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/10/youtube-piu-canali-per-tutti.html' title='YouTube: Più canali per tutti.'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-430758016956569096</id><published>2011-10-29T22:16:00.002+02:00</published><updated>2011-10-29T22:21:25.797+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iphone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>Samsung: Apple ci fa ridere.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.creaco.it/images/Samsung%20logo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 496px; height: 290px;" src="http://www.creaco.it/images/Samsung%20logo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(64, 65, 64); font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;Samsung sorpassa Apple e nel terzo trimestre vende 27,8 milioni di smartphone, contro i 17,1 milioni degli americani. Nonostante l'exploit, l'utile operativo del gruppo sudcoreano cala però del 12,6 per cento: colpa della ridotta domanda per gli schermi lcd, che per Samsung rappresentano una parte importante del fatturato. Gli analisti prevedono che nel 2011 saranno venduti circa 120 milioni di smartphone, e la battaglia per la supremazia è cruenta e ricca di colpi di scena: se nel terzo trimestre Samsung cresce, Lg cala dell'8,5 per cento ed evita il tracollo solo grazie ai buoni risultati di elettrodomestici e condizionatori. Sony ha appena riacquistato la sua quota da Sony Ericsson per 1,5 miliardi di dollari e produrrà dal prossimo anno solo cellulari col proprio marchio, mentre Nokia qualche giorno fa ha presentato il primo terminale frutto dell'accordo con Microsoft e una serie di apparecchi a metà tra telefonino e smartphone destinati ai Paesi emergenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doppiando Apple, Samsung diventa il primo produttore globale di smartphone, forte di una quota di mercato che passa dal 9,3 per cento di un anno fa al 23,8 per cento attuale. I sudcoreani hanno puntato su tre sistemi operativi (uno proprietario, Bada, poi Windows Phone, infine Android, sviluppato da Google) e su una miriade di modelli per tutte le tasche. Due dei più interessanti arriveranno in Italia a breve: il Galaxy Note, un ibrido tra telefonino e tablet con schermo da 5,3 pollici, e il Galaxy Nexus, con la versione più avanzata del sistema operativo di Google. Anche Motorola e Htc si preparano per la corsa ai regali natalizi, dove quest’anno smartphone e tablet faranno previbilmente la parte del leone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è impossibile pensare a un telefonino senza touch screen, che non sia connesso costantemente a internet, che non abbia uno Store con le applicazioni per personalizzarlo. Samsung ha saputo cogliere bene le novità introdotte da Apple nel 2007, col primo iPhone, portandole a un pubblico più vasto (e infatti le dispute legali tra i due colossi sono numerose).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai tanti modelli dei concorrenti, Cupertino può opporre solo l'iPhone: la versione più recente ha venduto 4 milioni di pezzi nel primo weekend e anche in Italia, dov'è in commercio da ieri, il debutto pare promettente. Così il calo di Apple (dal 17,4 per cento al 14,6 del totale) si può spiegare col tardivo lancio dell’iPhone 4S, presentato a ottobre, mentre i modelli precedenti sono sempre usciti in estate. Dall'iPhone arriva la maggior parte dei ricavi di Apple, quindi un cambio di strategia è inevitabile per incrementare le vendite. E la soluzione potrebbe essere puntare alla fascia di prezzo più bassa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-430758016956569096?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/430758016956569096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=430758016956569096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/430758016956569096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/430758016956569096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/10/samsung-apple-ci-fa-ridere.html' title='Samsung: Apple ci fa ridere.'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-4225002308869372720</id><published>2011-10-22T19:04:00.002+02:00</published><updated>2011-10-22T19:06:39.254+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Android'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Google'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>Galaxy Nexus, una minaccia per Apple</title><content type='html'>&lt;a href="http://malditech.corriere.it/files/2011/10/GalaxyNexusWhitePorcelain-500x466.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 466px;" src="http://malditech.corriere.it/files/2011/10/GalaxyNexusWhitePorcelain-500x466.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;Il presidente di Samsung mobile Shin Jong-kyun sembrava aver riferito che il nuovo smartphone di punta Android fosse stato sviluppato evitando di sfiorre le tecnologie rivendicate dai brevetti già chiamati in causa da Apple contro di essa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Agli osservatori, memori dei precedenti e di tutte le accuse depositate in diverse parti del mondo per violazione di brevetti Apple, non era riuscito difficile credere che Samsung stavolta avesse avuto particolari premure, pensando fin dal principio ad un dispositivo potenzialmente immune ad eventuali rivendicazioni di Cupertino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tuttavia i vertici dell'azienda hanno smentito categoricamente questa ipotesi.Questo tipo di strategia, inoltre, non significherebbe per Galaxy Nexus l'immunità da eventuali nuove denunce sulla base di diversi titoli brevettuali, ma solo il tentativo di Samsung di evitare, al meglio delle proprie possibilità, questa ipotesi che ha già portato a preventivi blocchi di prodotti sia in Europa che in Australia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per essere ancor più preparata, piuttosto, Samsung ha rimpinguato il suo team legale assumendo nuovi avvocati: l'idea è quella di essere ben tutelati sul fronte legale per raccogliere al meglio i frutti del successo di Android, che, secondo alcune stime, starebbe permettendo a Samsung di superare iPhone con più di 20 milioni di smartphone venduti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Fonte: PuntoInformatico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-4225002308869372720?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/4225002308869372720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=4225002308869372720' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/4225002308869372720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/4225002308869372720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/10/galaxy-nexus-una-minaccia-per-apple.html' title='Galaxy Nexus, una minaccia per Apple'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-1204431921680999134</id><published>2011-10-22T18:57:00.003+02:00</published><updated>2011-10-22T19:03:37.907+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>Apple iPhone 4S, disponibile al pre-ordine.</title><content type='html'>&lt;a href="http://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2011/10/5/1317813495430/Apple-CEO-Tim-Cook-speaks-007.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 460px; height: 276px;" src="http://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2011/10/5/1317813495430/Apple-CEO-Tim-Cook-speaks-007.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blogs-images.forbes.com/stephenwunker/files/2011/10/Apple-Siri1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 25px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;In tanti ci chiedevano &lt;/span&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;quando&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;come &lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;e a &lt;/span&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;quanti soldi &lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;si poteva prenotare il nuovo&lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; border-style: initial; border-color: initial; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent;"&gt;&lt;b&gt;Apple iPhone 4S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Finalmente è arrivata la risposta, direttamente dai canali ufficiali.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 25px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Da ieri mattina, infatti, il sito italiano di &lt;span class="Apple-style-span" style="margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; border-style: initial; border-color: initial; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent;"&gt;&lt;b&gt;Apple Store&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; ha aperto ufficialmente le preno&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;tazioni per il nuovo Melafonino presentato lo scorso 4 ottobre a Cupertino. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;iPhone 4S puo' essere acquistato in &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;tre differenti versioni&lt;/strong&gt;, tutte con la colorazione a scelta tra &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;nero &lt;/strong&gt;e &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;bianco&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;- iPhone 4S 16 GB al perzzo di &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;659 euro&lt;/strong&gt;; - iPhone 4S 32 GB al prezzo di &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;779 euro&lt;/strong&gt;; - iPhone 4S 64 GB al prezzo di &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;899 euro&lt;/strong&gt;;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); line-height: 25px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Ricordiamo che è possibile acquistarlo anche tramite abbonamento sia su Apple Store che tramite offerte degli operatori mobili italiani &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;Vodafone&lt;/strong&gt;, &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;Tim &lt;/strong&gt;e &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;Tre Italia&lt;/strong&gt;. Tuttavia il dettaglio di queste offerte e i relativi prezzi non sono ancora stati resi noti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Sebbene nel sito è riportato che la disponibilità è di circa 1-2 settimane, iPhone 4S nel nostro Paese esce ufficialmente il 28 Ottobre come in moltissimi altri mercati europei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Fonte: PianetaCellulare&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-1204431921680999134?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/1204431921680999134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=1204431921680999134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/1204431921680999134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/1204431921680999134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/10/apple-iphone-4s-disponibile-al-pre.html' title='Apple iPhone 4S, disponibile al pre-ordine.'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-8946021738795658842</id><published>2011-10-22T18:52:00.006+02:00</published><updated>2011-10-22T18:57:32.021+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>Tim Cook dice la sua su Siri e brevetti.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.melarumors.com/wp-content/uploads/2011/09/tim-cook-keynote-melarumors-450x273.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 450px; height: 273px;" src="http://www.melarumors.com/wp-content/uploads/2011/09/tim-cook-keynote-melarumors-450x273.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana; font-size: 12px; line-height: 25px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana; font-size: 12px; line-height: 25px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;La conferenza stampa dei risultati finanziari relativi al quarto trimestre fiscale è stata l'occasione per ilnuovo CEO di &lt;a target="_blank" href="http://www.pianetacellulare.it/Modelli/Apple/" style="margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(253, 113, 0); text-decoration: none; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Apple&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Tim Cook&lt;/strong&gt;, per rispondere a qualche domanda formulata dai giornalisti presenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana; line-height: 25px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;In particolare, le domande si sono focalizzate su &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Siri &lt;/strong&gt;(disponibile solo su &lt;a target="_blank" href="http://www.pianetacellulare.it/Modelli/Apple/Apple_iPhone_4S.php" style="margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(253, 113, 0); text-decoration: none; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;iPhone 4S&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;), la battaglia legale con &lt;a target="_blank" href="http://www.pianetacellulare.it/Modelli/Samsung/" style="margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(253, 113, 0); text-decoration: none; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Samsung&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; a causa dei brevetti e i possibili problemi derivati dal recente alluvione in Thailandia. Cook ha definito Siri come un fantastico, incredibile sistema di riconoscimento vocale e che "&lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;nel tempo verrà utilizzato da molte persone in modo sostanziale&lt;/em&gt;".&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;Per quanto riguarda il conflitto legale con l'azienda sud coreana, il CEO della Mela ha risposto così: "&lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Abbiamo speso un sacco di tempo, di soldi e di ricerca per presentare incredibili innovazioni… non ci piace quando qualcun altro se ne appropria. Purtroppo siamo stati costretti a prendere provvedimenti giudiziari per rimediare.&lt;/em&gt;"&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Fonte: PianetaCellulare&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-8946021738795658842?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/8946021738795658842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=8946021738795658842' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/8946021738795658842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/8946021738795658842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/10/tim-cook-dice-la-sua-su-siri-e-brevetti.html' title='Tim Cook dice la sua su Siri e brevetti.'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-720539135256325187</id><published>2011-10-08T18:26:00.002+02:00</published><updated>2011-10-08T18:29:38.266+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>Apple la deve pagare</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.itimes.it/wp-content/uploads/2011/09/apple-care-2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 427px; height: 325px;" src="http://www.itimes.it/wp-content/uploads/2011/09/apple-care-2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: LucidaGrande, 'Lucida Grande', kedage, Sharjah, 'DejaVu Sans', 'Lucida Sans Unicode', serif, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 23px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: LucidaGrande, 'Lucida Grande', kedage, Sharjah, 'DejaVu Sans', 'Lucida Sans Unicode', serif, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 23px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;Roma - Nils Calasanzio, 22enne di Arignano (Vicenza), ha vinto la causa che lo vedeva&lt;strong&gt;contrapposto ad Apple dal 2007&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007, infatti, al ragazzo si era rotto il computer Mac acquistato a quasi due anni dall'acquisto. Tuttavia, dal momento che, a differenza di quanto previsto dalla normativa italiana, Apple gli garantiva una garanzia solo annuale, si era ritrovato nella spiacevole condizione di non poter chiedere sostituzioni gratuite ed aveva così deciso di rivolgersi all'Adusbef di Vicenza per far valere i propri diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice ha deciso in questi giorni a suo favore riconoscendogli un &lt;strong&gt;risarcimento di 5.800 euro&lt;/strong&gt;, 1.300 euro relativi al costo dello computer più una somma analoga per gli interessi legali, 350 euro per le spese sostenute dal ragazzo per riparare un vecchio PC da utilizzare in sostituzione e 1.800 per le spese legali sostenute.La sentenza sembra aprire più che uno spiraglio per l'azione avviata dall'Antitrust nei confronti di Apple sui tempi di tutela assicurati agli utenti.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: LucidaGrande, 'Lucida Grande', kedage, Sharjah, 'DejaVu Sans', 'Lucida Sans Unicode', serif, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 23px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 23px; "&gt;Fonte: PuntoInformatico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-720539135256325187?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/720539135256325187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=720539135256325187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/720539135256325187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/720539135256325187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/10/apple-la-deve-pagare.html' title='Apple la deve pagare'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-4131953763522830928</id><published>2011-10-08T18:21:00.002+02:00</published><updated>2011-10-08T18:25:51.199+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>"Sono contento della morte di Steve Jobs" così parlò il profeto dello GNU.</title><content type='html'>&lt;a href="http://27.media.tumblr.com/tumblr_l5l8lyyaE01qcfrx6o1_500.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 333px;" src="http://27.media.tumblr.com/tumblr_l5l8lyyaE01qcfrx6o1_500.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;"SONO CONTENTO che Steve Jobs se ne sia andato. È la fine della sua influenza maligna sul mondo del software". Nemmeno la morte affievolisce l'antico odio di Richard Stallman per il fondatore della Apple. Lui, l'hacker hippie, padre del software libero e presidente di Free Software Foundation, si rallegra della notizia e continua ad attaccare Apple, con una nota sul proprio sito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Steve Jobs, il pioniere del computer inteso come prigione resa cool, progettato per separare gli stolti dalla propria libertà, è morto", scrive. Continua ancora più avvelenato: "Come il sindaco di Chicago, Harold Washington, disse del corrotto precedente sindaco Daley, non sono felice che sia morto, ma sono felice che se ne sia andato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jobs nemico del computing e quindi dell'umanità alla stregua di Bill Gates, fondatore di Microsoft, sempre secondo Stallman. "Nessuno merita di dover morire, né Jobs, né Mr. Bill, nemmeno le persone colpevoli di mali peggiori dei loro. Ma tutti ci meritiamo la fine dell'influenza maligna di Jobs sul computing. Purtroppo, quell'influenza continua nonostante la sua assenza. Possiamo solo sperare che i suoi successori, nel proseguirne l'eredità, siano meno efficaci", termina la nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanta acrimonia non deve stupire. Stallman è noto sia per l'ostinata coerenza ai suoi ideali sia anche per l'assenza di diplomazia. È manicheo: "Noi siamo il bene, loro sono il male". E "loro" sono tutti quelli che sostengono software non totalmente aperto. Non modificabile e non utilizzabile liberamente dagli utenti. Ma ultimamente è stata proprio Apple il principale bersaglio delle invettive di Stallman. Aveva definito Apple "il male supremo", peggio di Facebook, Microsoft e Adobe. Era arrivato ad accusarla di avere nei propri computer una "backdoor" (porta segreta) attraverso cui controllare il software degli utenti a distanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva poi ritrattato quest'accusa, ribadendo però che Apple era "l'impero del male". Non solo perché fautrice di software chiuso (come Microsoft, per altro), ma anche perché a capo di un ecosistema che lascia ancor meno libertà agli utenti rispetto a Windows. Stallman ce l'ha in particolare con l'iPhone e l'iPad (che chiama "iBad"), dove Apple mantiene un controllo dall'alto sui software installabili dall'utente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di qui l'idea di "prigione cool" secondo Stallman: prodotti che con la loro estetica accattivante nascondono il fatto di imprigionare l'utente. "Apple ha fatto in modo che la gente non sappia più quali sono le sue libertà, e se lo sa, pensa di non meritarsele", aveva detto in una precedente intervista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vuole poco per finire nel mirino di Stallman: non scampa nemmeno Google, che pure ha i concetti di apertura e libertà digitale nella propria missione aziendale. Google e tutte le aziende del cloud computing sono colpevoli: è da "stupidi", dice Stallman, affidarsi i propri dati e identità digitale a servizi cloud. Gestiti e controllati da altri. Un pensiero radicale che non risparmia i nemici nemmeno dopo la morte.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Fonte: Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-4131953763522830928?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/4131953763522830928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=4131953763522830928' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/4131953763522830928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/4131953763522830928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/10/sono-contento-della-morte-di-steve-jobs.html' title='&quot;Sono contento della morte di Steve Jobs&quot; così parlò il profeto dello GNU.'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-44654298783559849</id><published>2011-10-08T18:17:00.002+02:00</published><updated>2011-10-08T18:21:03.595+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>Incremento di pre-ordini iPhone 4S, la morte di Jobs non è poi così grigia</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.zeusnews.it/immagini/015436-steve-jobs.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 460px; height: 332px;" src="http://www.zeusnews.it/immagini/015436-steve-jobs.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Funerali a sorpresa per Steve Jobs. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal sul suo sito on line, le esequie del fondatore della Apple sarebbero state decise dalla famiglia gia' per venerdi', a due giorni dalla scomparsa. La fonte citata dall'autorevole quotidiano non rivela pero' ne' il luogo ne' l'orario della ''piccola cerimonia privata'', sostenendo di voler rispettare la privacy dei familiari del fondatore della Apple. Per il momento non c'e' alcuna conferma ufficiale, ma neanche nessuna smentita. Del resto gia' dal quartier generale della Apple a Cupertino, California, avevano fatto sapere che non ci sarebbero state cerimonie pubbliche. Intanto gia' si parla dell'eredita' di Jobs, per la sua famiglia, e per quei milioni di persone che ormai non sanno piu' vivere senza quei prodotti con la mela che sono diventati a livello mondiale un'icona dell'era digitale.&lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;E per loro da Londra arriva la notizia che Steve Jobs avrebbe lasciato nei forzieri del quartier generale della Apple a Cupertino un prezioso 'tesoretto': ovvero, progetti operativi per la realizzazione di prodotti da lanciare sul mercato almeno per i prossimi quattro anni. Ovviamente non si sa gran che di cosa si tratti. Forse nuovi modelli di i-Pod, i-Phone, i-Pad e MacBook. Finora e' solo trapelato che ci sarebbe anche un i-Phone 5, in uscita a fine 2012 o inizio 2013. Cosi' rivoluzionario da cambiare di nuovo le regole del gioco, e da poter essere definito come ''il lascito di Steve Jobs''. Un 'tesoretto' che peraltro rendera' piu' liscio il passaggio definitivo del timone nelle mani di Timothy Cook (che tutti chiamano Tim). Cook non ha lo stesso genio visionario di Jobs, e non ha neanche il suo carisma, come si e' visto al suo debutto sul palcoscenico proprio il giorno prima della morte del fondatore della Apple, quando ha presentato il nuovo iPhone 4s. Ma comunque Tim e' un grande organizzatore, che assicura in Apple la continuita' poiche' e' stato di fatto la 'seconda guida' dell'azienda da quando Jobs si e' ammalato gravemente, nel 2004, fino a diventare ufficialmente il 'numero uno' dal 25 agosto.&lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;A quel punto, Jobs non era neanche piu' in grado di salire le scale della sua grande casa a Palo Alto, come ha raccontato l'ex direttore di Time Magazine Walter Isaacson, a cui Jobs aveva concesso di scrivere la sua biografia ufficiale. Una biografia attesissima - gia' in testa negli ordinativi di Amazon, anche se non uscira' prima del 24 ottobre - che Jobs ha deciso di autorizzare perche', aveva detto solo alcune settimane fa, ''voglio che i miei figli sappiano di me'', sappiano ''perche' non sempre ero vicino a loro''. Alla sua famiglia Jobs lascia un impero, un'azienda che, nata in un garage, e' ora in competizione con il colosso Exxon Mobil per il titolo di azienda di maggior valore in America, che tradotto in cifre significa oltre sette miliardi di dollari. Una montagna di soldi, che piu' di una volta hanno attirato a Jobs le critiche di coloro che ritengono che, come Warren Buffet o Bill Gates, egli avrebbe dovuto devolvere parte della sua fortuna in beneficenza. Ora sono in molti che aspettano di vedere se nelle sue ultime volonta' ci sara' un passo in questa direzione. Magari una grande donazione a favore dei centri ospedalieri e dei laboratori impegnati nella lotta contro il cancro.&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.428em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 1em; line-height: 1.428em; "&gt;&lt;b&gt;BOOM ORDINI IPHONE4S,APPLE SUPERA PRIMO TEST DOPO MORTE &lt;/b&gt;- Apple supera brillantemente il primo test del dopo-Jobs. E' infatti boom di prenotazioni del nuovo iPhone 4S, il cui lancio commerciale e' previsto per il prossimo 14 ottobre. In poche ore dall'apertura degli ordini - decisa mentre in California si svolgevano i funerali di Jobs - solo all'AT&amp;amp;T, colosso statunitense delle telecomunicazioni, sono gia' arrivate oltre 200.000 richieste. E - come riporta il Wall Stret Journal - anche il sito di Verizon, l'altra grande compagnia di tlc Usa, da ieri pomeriggio e' stato letteralmente preso d'assalto. Un successo straordinario - commentano a Cupertino - considerando la freddezza con la quale il nuovo iPhone era stato accolto. Certo - osservano gli esperti - c'e' l'effetto legato alla scomparsa di Jobs. Col 14 ottobre che dovrebbe diventare in la giornata in cui in tutto il mondo i fan del genio della Silicon Valley ricorderanno il loro 'guru' davanti a tutti i negozi Apple, dove si ritroveranno per ritirare l'iPhone 4S. Ma questi primi dati sono confortanti, e indicano che l'era del dopo-Jobs e' gia' cominciata.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-44654298783559849?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/44654298783559849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=44654298783559849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/44654298783559849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/44654298783559849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/10/incremento-di-pre-ordini-iphone-4s-la.html' title='Incremento di pre-ordini iPhone 4S, la morte di Jobs non è poi così grigia'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-3110113045797779184</id><published>2011-08-14T14:19:00.002+02:00</published><updated>2011-08-14T14:22:13.305+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Android'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Google'/><title type='text'>Android 4.0: preparatevi ad un'abbuffata</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.mobilegeek.it/wp-content/uploads/2009/10/android-donut.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 368px; height: 500px;" src="http://www.mobilegeek.it/wp-content/uploads/2009/10/android-donut.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alcuni siti web &lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 23px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;hanno da poco pubblicato una serie di scatti riguardanti un&lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-style: initial; border-color: initial; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent;"&gt;Samsung&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-style-span" &gt;Nexus S con installato il nuovo sistema operativo &lt;/span&gt;&lt;strong style="color: rgb(51, 51, 51); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; "&gt;Android 4.0 Ice Cream Sandwich&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;, il quale dovrebbe unire le funzionalità e l’interfaccia grafica di Gingerbread con quelle di Honeycomb, in modo da avere un OS unico per smartphone,&lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="border-style: initial; border-color: initial; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent;"&gt;tablet&lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-style-span" &gt;PC e Google TV, un po’ come l’iOS per intenderci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 23px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 23px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px;"&gt;Secondo quanto svelato in anteprima dagli autori delle foto, Google avrebbe intenzione di anticipare il rilascio di &lt;/span&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; "&gt;Android 4.0 Ice Cream Sandwich&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px;"&gt; in modo da contrastare l’uscita sul mercato dell’Apple iPhone 5. Quest’ultimo infatti è previsto in autunno, mentre Android 4.0 inizialmente doveva uscire nei primi mesi del prossimo anno. Sembra invece che il nuovo aggiornamento dell’OS della casa di Mountain View arriverà in Novembre o addirittura a Ottobre.&lt;/span&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 23px; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 23px; "&gt;Sono tantissime le novità previste in &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Android 4.0 Ice Cream Sandwich&lt;/strong&gt;, ma la versione installata nel Nexus S oggetto delle foto è ancora una di tipo Alpha, ovvero priva di funzionalità inedite e soltanto con qualche cambiamento nell’interfaccia grafica.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 23px; "&gt;Il tema grafico di default è blu, la fotocamera ha integrata la funzionalità Panorama, l’applicazione Gmail ha ricevuto un forte redesign, e non manca l’applicazione Google Shopper per poter utilizzare il chip NFC per i micropagamenti.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 23px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Fonte: ipaddisti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-3110113045797779184?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/3110113045797779184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=3110113045797779184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/3110113045797779184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/3110113045797779184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/08/android-40-preparatevi-ad-unabbuffata.html' title='Android 4.0: preparatevi ad un&apos;abbuffata'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-2160497203316855673</id><published>2011-08-14T14:16:00.002+02:00</published><updated>2011-08-14T14:18:58.210+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Google'/><title type='text'>Google Panda: più qualità, meno copie</title><content type='html'>&lt;a href="http://bassem-ghali.com/wp-content/uploads/2011/02/google-panda-300x226.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 226px;" src="http://bassem-ghali.com/wp-content/uploads/2011/02/google-panda-300x226.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; line-height: 18px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Nonostante la ramificazione dei servizi offerti, dai social network alla condivisione di documenti, dal video sharing alle caselle email, Google non ha mai trascurato ciò che lo ha resa celebre in tutto il pianeta: le &lt;/span&gt;&lt;strong style="color: rgb(51, 51, 51); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;ricerche online&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;. La dimostrazione arriva proprio in questi giorni dal &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-style: initial; border-color: initial; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;blog ufficiale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt; dell’azienda, che annuncia il debutto in Italia del nuovo algoritmo denominato &lt;/span&gt;&lt;strong style="color: rgb(51, 51, 51); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Panda&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;, già attivo da un paio di mesi per i paesi anglofoni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(51, 51, 51); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;span id="more-9305" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;/span&gt;Si tratta di un significativo passo avanti, nelle intenzioni di bigG, nel tentativo di offrire agli utenti un’esperienza sempre più caratterizzata dall’accesso a &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;siti di qualità&lt;/strong&gt; e con contenuti originali.&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(51, 51, 51); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Non è ovviamente dato a sapere quali siano esattamente i fattori sui quali si basa l’&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;algoritmo&lt;/strong&gt; in questione, ma &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Google&lt;/strong&gt; non nasconde l’obiettivo di premiare i portali che pubblicano articoli o pagine conformi ai desideri di chi naviga, penalizzando al tempo stesso chi copia o si limita alla scrittura di pezzi brevi con il solo obiettivo di scalare le SERP.&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(51, 51, 51); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Secondo il blog Google, solo il &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;6-9% delle ricerche effettuate&lt;/strong&gt; sarà inizialmente interessato dall’introduzione di &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Panda&lt;/strong&gt;, contro il 12% registrato nei mesi scorsi sui siti in lingua inglese. L’algoritmo è dunque da ora a tutti gli effetti attivo a livello globale, ad eccezione dei siti in cinese, giapponese e coreano, idiomi per i quali sono ancora al vaglio ulteriori ottimizzazioni.&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(51, 51, 51); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Fonte: android.digital&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-2160497203316855673?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/2160497203316855673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=2160497203316855673' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/2160497203316855673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/2160497203316855673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/08/google-panda-piu-qualita-meno-copie.html' title='Google Panda: più qualità, meno copie'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-6902427459100595834</id><published>2011-08-14T14:08:00.004+02:00</published><updated>2011-08-14T14:11:28.135+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>La mela splenderà anche sull' Alaska</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.iphoner.it/wp-content/uploads/2011/04/photo_sanfrancisco.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 411px; height: 320px;" src="http://www.iphoner.it/wp-content/uploads/2011/04/photo_sanfrancisco.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(37, 35, 36); font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; line-height: 22px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p style="font-size: 13px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.6; "&gt;L’ascesa della Mela nell’aprire Apple Store è impressionante, lo conferma il fatto che la mamma dei Mac continua ad aprire Store ufficiali in tutte le parti del mondo. Sabato in effetti non verrà aperto solo l’Apple Store di Firenze ma bensì altri 4, tra cui il primo dell’Alaska, il quale sarà il punto vendita situato più a nord di tutto il globo.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: 13px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.6; "&gt;&lt;span id="more-20563" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: 13px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.6; "&gt;Il primo Apple Store dell’Alaska verrà inaugurato all’interno del centro commerciale “&lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-style: italic; "&gt;5th Avenue Mall” &lt;/em&gt;ad Anchorage, la città più grande dell’Alaska. L’inaugurazione avverrà alle 10:00 del mattino. Sabato 13 insieme all’Apple Store dell’Alaska come detto prima verranno aperti altri 4 Store ufficiali:&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: 13px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.6; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-style: normal; font-weight: bold; "&gt;Fashion Place &lt;/strong&gt;(Murray, Utah), &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-style: normal; font-weight: bold; "&gt;Southland &lt;/strong&gt;(Cheltenham&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-style: normal; font-weight: bold; "&gt;, &lt;/strong&gt;Victoria, Australia), &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-style: normal; font-weight: bold; "&gt;Conestoga&lt;/strong&gt;(Waterloo, Ontario, Canada) e infine &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-style: normal; font-weight: bold; "&gt;I Gigli &lt;/strong&gt;(Firenze, Italia). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: 13px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.6; "&gt;Mancano ancora 23 Apple Store da inaugurare affinché Apple raggiunga l’obbiettivo di 30 negozi entro il 30 Settembre. In Italia probabilmente in futuro ne verranno aperti altri 3: a Bologna, Torino e Caserta.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: 13px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.6; "&gt;Si potrebbe pensare che con questi ultimi 5 Apple abbia uno Store in ogni Stato, ma non è così perché in USA ci sono 7 stati privi di melanegozi. Arkansas, Montana, North Dakota, South Dakota, Vermont, West Virginia e Wyoming.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.6; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Fonte: ItaliaMac&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-6902427459100595834?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/6902427459100595834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=6902427459100595834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/6902427459100595834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/6902427459100595834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/08/la-mela-splendera-anche-sull-alaska.html' title='La mela splenderà anche sull&apos; Alaska'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-3226680093439940968</id><published>2011-06-09T14:55:00.002+02:00</published><updated>2011-06-09T14:57:20.147+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hacking'/><title type='text'>L'Hacking internazionale è un atto di guerra!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trackback.it/img/pentagono.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 403px; height: 324px;" src="http://www.trackback.it/img/pentagono.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="entry entry-content"&gt;     &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Secondo un rapporto del &lt;strong&gt;Wall Street Journal&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;Pentagono&lt;/strong&gt; sta inviando degli avvertimenti alle nazioni che hanno intenzione di coinvolgere gli Stati Uniti in una&lt;strong&gt; cyber-war&lt;/strong&gt;, avvisando che gli attacchi provenienti da altri paesi possono essere considerati un &lt;strong&gt;“atto di guerra”&lt;/strong&gt;, il che darebbe agli USA il &lt;strong&gt;diritto di rispondere con forze militari tradizionali&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Piuttosto forte ed esemplificativa in tal senso l’affermazione di un  ufficiale americano al WSJ: «Se voi interrompete la nostra rete  elettrica, forse noi lanceremo un missile contro le vostre ciminiere».  Analogamente alla guida dei trattati internazionali per le guerre  tradizionali, il Pentagono sta discutendo con i suoi alleati le  strategie informatiche migliori per adattarsi alla nuova minaccia  rappresentata dagli hacking, confermando così la stretta attenzione  rivolta a questa nuova frontiera della sicurezza nazionale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Pentagono sostiene che i più sofisticati attacchi di hacking provengano da entità governative, proponendo pertanto il &lt;strong&gt;concetto di equivalenza&lt;/strong&gt;, tale per cui ad ogni azione corrisponde una reazione “uguale” e contraria:&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;Se un attacco informatico causa morte, danni o  distruzioni di alto livello proprio come potrebbe fare un attacco  militare tradizionale, allora sarebbe il caso di rispondere con l’uso  delle armi.&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Tuttavia, la proposta presenta una serie di questioni delicate su cui  il Pentagono non ha ancora fatto chiarezza, ovvero, quando gli USA  hanno effettivamente la certezza della provenienza di un attacco e quali  sono i parametri secondo cui un attacco informatico porterebbe all’uso  delle armi. Sempre secondo il Wall Street Journal, i progettisti  militari reputerebbero il danno comminato come vero e proprio metro di  riferimento per una possibile risposta militare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte: webnews&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-3226680093439940968?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/3226680093439940968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=3226680093439940968' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/3226680093439940968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/3226680093439940968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/06/secondo-un-rapporto-del-wall-street.html' title='L&apos;Hacking internazionale è un atto di guerra!'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-7467955397506944184</id><published>2011-06-09T14:45:00.002+02:00</published><updated>2011-06-09T14:49:49.747+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>Apple: Il nuovo Campus "spaziale"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2009/04/astronave.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 432px; height: 324px;" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2009/04/astronave.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Apple&lt;/strong&gt; prevede di costruire un nuovo campus dotato di un edificio circolare dall’aspetto di una &lt;strong&gt;astronave&lt;/strong&gt; e grande sufficiente per ospitare &lt;strong&gt;12.000 dipendenti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il campus, nei pressi dei quartieri generali di Apple a Cupertino, in  California, sarà in grado di generare da sé energia. Il singolo  edificio con gli uffici nel nuovo campus somiglierà “un po’ a una  astronave atterrata”, ha spiegato &lt;strong&gt;Steve Jobs&lt;/strong&gt;, CEO di Apple presentandolo all’amministrazione della città di Cupertino.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La società ha 12.000 dipendenti in tale area, con i quartieri  generali presso l’Infinite Loop e in altri edifici, ha detto Jobs. I  piani sono di mantenere gli edifici esistenti con però la necessità di  avere del nuovo spazio uffici per accomodare i propri dipendenti. E il  campus è necessario per mantenere il ritmo di crescita dell’azienda, ha  aggiunto il CEO.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Apple ha comprato in origine il nuovo terreno da Hewlett-Packard, che  ha venduto la proprietà riducendosi. Jobs ha spiegato che tale area  aveva un significato speciale per lui perché acquistato dai fondatori di  HP Dave Packard e Bill Hewlett, che gli avevano offerto un lavoro  estivo nel 1969.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Apple&lt;/strong&gt; prevede di costruire anche un centro  energetico che genererà energia primaria per il nuovo campus, mentre la  società si appoggerà alla rete elettrica per quella di backup. Questo  aiuterà l’azienda americana a usare energia derivante da gas naturale e  altre forme di energia più pulite. (mg)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-7467955397506944184?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/7467955397506944184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=7467955397506944184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/7467955397506944184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/7467955397506944184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/06/apple-il-nuovo-campus-spaziale.html' title='Apple: Il nuovo Campus &quot;spaziale&quot;'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-2333279346509042869</id><published>2011-06-09T14:41:00.001+02:00</published><updated>2011-06-09T14:44:03.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><title type='text'>Falla nei giornali italiani online</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.masternewmedia.org/it/images/giornali.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 345px; height: 258px;" src="http://www.masternewmedia.org/it/images/giornali.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esperto italiano di sicurezza informatica, Andrea Draghetti, ha scoperto come leggere gratuitamente i quotidiani e le riviste online a pagamento. Alcune tra le principali testate come Repubblica, Sole 24 Ore, l’Espresso non hanno protetto la versione online sui tablet e iPad. Infatti, gli URL (gli indirizzi di destinazione) non sono nascosti e attraverso una digitazione semplificata è possibile accedere alla lettura non solo nel giorno corrente ma anche di quelli passati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esperto, prima di diffondere i dati, ha avvisato le varie testate per migliorare la diffusione dei contenuti in rete e sistemare le piattaforme che gestiscono il servizio delle applicazioni a pagamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte degli indirizzi delle testate online per i tablet sono in pdf, ma non sono sicuri; basta infatti cambiare la parte dell’URL inerente al giorno e alla pagina che si vuole consultare, lasciando la prima parte invariata, per consultare i contenuti di interesse per l’utente. Per esempio, per quanto riguarda il Sole 24 ore, l’URL di riferimento per i pdf online degli articoli è:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Http://ilsole24ore2.pagestreamer.com/deploy/20110531/SOLE_SOLE/000.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parte fino a “Deploy/” è invariabile, invece cambiando sia il numero seguente (che si riferisce al giorno di riferimento del giornale, in questo caso 31 Maggio 2011) sia il numero 000, relativo alla pagina, per esempio 001 sarebbe la prima pagina e così via, si potrebbero leggere gratuitamente gli articoli desiderati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La falla nei sistemi digitali di lettura su iPad, come detto, riguarda molti giornali e ci sono vari metodi di lettura degli articoli; come anche i feed RSS, un indice che raccoglie tutte le news delle principali fonti a cui l’utente è interessato, per aggiornare i contenuti in tempo reale e riportare le issues di maggior rilievo sempre in primo piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Draghetti spiega che, a seconda delle società a cui si affidano le testate per gestire le loro applicazioni, i sistemi cambiano; per una maggiore sicurezza informatica e per un servizio sempre migliore dell’editoria online, alcune testate sono corse ai ripari mentre altre devono ancora intervenire. Sul sito Over Security è possibile leggere l’intervento dell’esperto e l’elenco completo dei giornali coinvolti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;fonte:TechFanPage&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-2333279346509042869?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/2333279346509042869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=2333279346509042869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/2333279346509042869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/2333279346509042869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/06/falla-nei-giornali-italiani-online.html' title='Falla nei giornali italiani online'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-7712548498985906242</id><published>2011-06-09T14:32:00.003+02:00</published><updated>2011-06-09T14:36:31.472+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Google'/><title type='text'>Il Bus è in ritardo? Nessun problema, c'è Google</title><content type='html'>&lt;iframe width="450" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/FW3ubvjG0PU" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mountain View ha lanciato un nuovo servizio che consente agli utenti di essere informati riguardo al &lt;strong&gt;trasporto pubblico&lt;/strong&gt;  (ritardi, posizione corrente dei mezzi, modifiche rispetto al percorso  previsto..), che potrà essere utilizzato sia da desktop che da  dispositivi mobili.  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questa nuova funzionalità è stata implementata all'interno di &lt;strong&gt;Google Maps&lt;/strong&gt;,  per il momento essa è disponibile esclusivamente in via sperimentale e  soltanto in quattro città statunitensi (Boston, Portland, San Diego e  San Francisco) e in due del Vecchio Continente: Madrid e la nostra &lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;E' chiaro che una feature del genere risulta particolaramente  interessante per gli utenti con connessione in mobilità, essa potrà  essere utilizzata su &lt;strong&gt;smartphone Android-based&lt;/strong&gt; direttamente da browser e senza la necessità di scaricare alcun software da installare. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il nuovo servizio prevede di mettere a disposizione informazioni  semplicemente clickando sulle mappe in corrispondenza delle stazioni per  il transito e dei percorsi; saranno disponibili anche gli orari  relativi ai vari mezzi che verrano aggiornati automaticamente ad ogni  variazione.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-7712548498985906242?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/7712548498985906242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=7712548498985906242' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/7712548498985906242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/7712548498985906242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/06/il-bus-e-in-ritardo-nessun-problema-ce.html' title='Il Bus è in ritardo? Nessun problema, c&apos;è Google'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/FW3ubvjG0PU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6240052862854024326.post-7676557213123859141</id><published>2011-06-09T14:28:00.001+02:00</published><updated>2011-06-09T14:30:27.845+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hacking'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><title type='text'>Amazon e Sony, un bell'obiettivo per i pirati informatici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TacrUQjk5yU/Swfn4tex_vI/AAAAAAAAKX4/m_UhCBd3tv4/s320/hacker.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 287px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TacrUQjk5yU/Swfn4tex_vI/AAAAAAAAKX4/m_UhCBd3tv4/s320/hacker.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe essere l’anno della pirateria informatica, con Sony e Amazon  tra gli obiettivi. Ma la violazione delle informazioni dei quasi 40  milioni di token di sicurezza Rsa che proteggono le sensibili reti  militari e finanziarie potrebbe essere il problema più grave. Gli sforzi  e la spesa per la sicurezza informatica e Internet sembrano  improvvisamente inadeguati. I dispositivi Rsa sono noti nel mondo delle  banche e dei governi. Questi gadget simili a portachiavi generano un  numero di sei cifre ogni minuto. Per accedere alla rete, l’utente deve  inserire il numero insieme a user name e password.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfortunatamente, come dimostra il sofisticato attacco sferrato contro  Rsa, la divisione di Emc per la sicurezza, un gruppo di hacker ha  trovato un modo per aggirare la prima parte della procedura. Per  fortuna, questo ha lasciato attive altre barriere di sicurezza come le  password. Inoltre, gli attacchi parevano molto specifici - gli  appaltatori della difesa, inclusa Lockheed Martin, sembrano essere stati  gli unici ad aver subito tentativi di violazione dei sistemi.  Sfortunatamente, questa notizia relativamente buona non è sufficiente  nel mondo della sicurezza informatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E le società finanziarie non possono restare tranquille solo perché non  sono state ancora prese di mira. Una potenza straniera che intenda  rubare sofisticati sistemi di armamenti statunitensi potrebbe anche  essere interessata a destabilizzare il sistema finanziario americano - e  le società in aree non in buoni rapporti con l’Occidente potrebbero, a  loro volta, essere preoccupate per lo stesso motivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta, l’offerta di Rsa di ideare nuovi dispositivi dovrebbe  impedire altre intrusioni. Eppure, l’eventualità che le società,  soprattutto le istituzioni finanziarie, possano subire violazioni dei  loro dati sensibili determina una forte preoccupazione nelle stanze dei  bottoni. Secondo una stima di Consultancy Forrester, nel 2007 le società  informatiche nordamericane ed europee avrebbero investito fino all’8  percento circa dei loro bilanci nella sicurezza e questa cifra è salita  al 14 percento nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte: lastampa&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6240052862854024326-7676557213123859141?l=www.divulghiamo.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.divulghiamo.com/feeds/7676557213123859141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6240052862854024326&amp;postID=7676557213123859141' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/7676557213123859141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6240052862854024326/posts/default/7676557213123859141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.divulghiamo.com/2011/06/amazon-e-sony-un-bellobiettivo-per-i.html' title='Amazon e Sony, un bell&apos;obiettivo per i pirati informatici'/><author><name>Arlog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15729897499884637412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://img252.imageshack.us/img252/8549/avatar8ze0.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TacrUQjk5yU/Swfn4tex_vI/AAAAAAAAKX4/m_UhCBd3tv4/s72-c/hacker.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
